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SPAZIO FAHRENHEIT 451

“Spazio Fahrenheit 451”, nasce come azione di riqualificazione sociale per il quartiere Montetullio di Martina Franca, in via Biancofiore,  per la creazione di un polo culturale urbano. Gli spazi opportunamente sistemati e organizzati accoglieranno bambini, ragazzi e famiglie, offrendo una serie di servizi per la comunità quali a titolo esemplificativo ma non esaustivo:

  • Prestito libri, audiolibri, dvd, giochi da tavolo;
  • Punto di consultazione, spazio di lettura e di animazione alla lettura, italiano, lingue straniere e dialetto;
  • Wi-Fi;
  • Punto ristoro: Caffè Pedagogico;
  • Eventi pubblici: giornate gioco, attività laboratoriali in strada, seminari internazionali, festival di danza e arte;
  • Postazione di consultazione degli archivi storici digitalizzati;
  • APP per la prenotazione di servizi di prestito a domicilio per le persone del quartiere impossibilitate;
  • Bookcrossing;
  • Laboratori di Storytelling e storyboarding, gamification con: bambini, famiglie del quartiere, scuole del territorio martinese;
  • Laboratori di costruzione di libri (tecniche di rilegatura e grafiche, libri POP-UP e stoffa), giochi di narrazione;
  • Spazio di aggregazione e protagonismo giovanile;
  • Art-Lab, spazio espositivo

Il nome prende spunto dal romanzo di fantascienza “Fahrenhit 451” di Ray Bradbury, in cui si presenta una società distopica, dove vige il divieto assoluto di possedere libri e le informazioni sono veicolate unicamente dalla televisione. Si evidenzia la duplice natura della carta: un mezzo potente di cultura, ma al contempo dalla debole struttura perchè può essere distutta in molti modi, infatti Farhrenheit 451 è la temperatura alla quale la carta brucia.

Il protagonista è Guy Montag, un pompiere che ha il dovere di bruciare la casa dei trasgressori, egli trova giusto il proprio lavoro, ma il dubbio si insinua in lui nel momento in cui una signora preferisce restare in casa, bruciando con i propri libri. Montag inizia a  leggere e trova un gruppo di persone che diffonde oralmente la cultura, piantando il seme della speranza nella consapevolezza della forza del libero pensiero.

Il concetto che vogliamo esprimere è proprio questo: la diffusione della cultura sotto vari aspetti, che non implica la mera trasmissione di informazioni, ma la creazione di un sistema, un circuto virtuoso di vita associativa, che sono i punti cardine della società civile.

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